about

Relè è uno strumento digitale interattivo sviluppato da Francesca Ambrogio nell’ambito della sua ricerca di dottorato: Scarto agroalimentare fra riparazione e relazione. Strategie e processi di valorizzazione e innovazione design-driven inter e intra-filiera, pensato per rendere visibili le relazioni esistenti all’interno della filiera agroalimentare e per esplorare le possibilità progettuali nella valorizzazione degli scarti agroalimentari.

etimologia

La scelta del termine richiama intenzionalmente il significato tecnico del Relè in ambito elettronico, ovvero un dispositivo capace di attivare, interrompere o deviare un circuito sulla base di un segnale. In modo analogo, l'interfaccia Relè agisce come attivatore di connessioni tra dati e informazioni eterogenee, come trasmettitore di contenuti tra livelli differenti di lettura e come connettore di attori, materiali, processi e strategie.

Oltre alla rappresentazione di informazioni l'interfaccia le mette in relazione e le rende operative: in questo senso, svolge una funzione abilitante, facilitando il passaggio dalla conoscenza all'azione progettuale.

Il nome richiama inoltre il verbo inglese to relay, che indica l'atto di trasmettere, diffondere, mettere in circolo: un'ulteriore risonanza semantica coerente con la logica sistemica, relazionale e dinamica dell'interfaccia.

about | che cos'è

Relè è un diagramma digitale interattivo, sviluppato come strumento di esplorazione, visualizzazione e analisi critica delle relazioni tra scarti agroalimentari, processi di trasformazione, materiali risultanti, attori coinvolti e strategie di valorizzazione. A partire dai dati raccolti e sistematizzati nei due database qualitativi, questo strumento si configura come una piattaforma relazionale dinamica, in cui la complessità e la relazionalità dei contenuti viene restituita in forma visiva e navigabile.

Le informazioni contenute nel diagramma derivano direttamente dai due database: da un lato, i dati "oggettivi" che restituiscono l'analisi anagrafica delle aziende e delle filiere (primo database); dall'altro, le informazioni qualitative e quantitative relative ai materiali, ai processi, alle prestazioni e alle destinazioni d'uso (secondo database).

Dai due database di ricerca sono stati progettati due strumenti che rappresentano dispositivi di mediazione di comunicazione e trasferimento di contenuti, nonché risorse operative per designer, imprese e centri di ricerca: SOSIA e Relè.

SOSIA, un sistema di interfacce conversazionali (Custom GPT's), consente un'interazione guidata e personalizzata con il contenuto del database. Si tratta di uno strumento progettato per supportare i designer nel processo progettuale, nella fase di ricerca e selezione dei materiali. Ha l'obiettivo di rendere il sapere generato più fruibile, contestualizzato e adattabile alle esigenze specifiche di ciascun interlocutore.

Relè è stato progettato come trasposizione visiva e interattiva della conoscenza costruita, e si presenta come strumento di ricerca e di progetto, in grado di sostenere l'attività analitica e al contempo abilitare scenari applicativi.

È stato progettato per supportare l'indagine teorica in corso, ma anche l'azione progettuale. Consente di trasformare i dati in conoscenza, e la conoscenza in ipotesi operative con una struttura, che oltre alla rappresentazione delle informazioni, ha l'obiettivo di far emergere le interconnessioni, i pattern, le convergenze e le dissonanze, contribuendo così all'individuazione di assi interpretativi trasversali. In questo senso, il diagramma funziona come una cartografia relazionale che restituisce il valore situato e sistemico della ricerca.

obiettivo | perché è stato progettato

Relè nasce come risposta alla necessità di restituire la relazionalità dei dati emersa durante la loro analisi. I processi di trasformazione degli scarti si manifestano in un reticolo di relazioni, che coinvolge attori differenti, fasi di processo, modelli economici e differenze di filiera. Questo tipo di complessità, difficilmente rappresentabile attraverso modelli statici, richiede strumenti capaci di esplorare simultaneamente più dimensioni, mantenendo intatta la coerenza sistemica della lettura.

Relè è stato progettato come interfaccia digitale navigabile multilivello, fondata su una logica relazionale volta alla restituzione della complessità dei processi di valorizzazione degli scarti agroalimentari. La sua costruzione ha previsto la selezione e la traduzione visiva delle informazioni contenute nei due database qualitativi, organizzate secondo griglie di categorie, emerse dall'analisi dei dati, coerenti con i criteri di analisi utilizzati.

L'interfaccia è stata progettata con l'obiettivo di facilitare l'accesso ai dati e stimolare percorsi di lettura critici e situati, traducendo la struttura analitica della ricerca in un ambiente visivo esplorabile.

L'architettura visiva e la definizione delle modalità di interazione sono state orientate verso l'accessibilità di fruizione da parte di target differenti, ponendo al centro l'usabilità, la chiarezza informativa e la valorizzazione delle connessioni tra i contenuti.

I principali target a cui si rivolge il diagramma digitale interattivo sono i designer, r&d aziendali e enti di ricerca.

L'interfaccia si articola in tre viste sovrapposte e coordinate, che organizzano i contenuti secondo livelli gerarchici e interpretativi distinti ma interconnessi. Le tre viste agiscono in modo coordinato, consentendo un'esplorazione multilivello e multidimensionale coerente con la logica sistemica adottata.

interazione | come funziona

Dal punto di vista interattivo, Relè adotta una logica di navigazione relazionale che consente di evidenziare connessioni e percorsi trasversali tra i diversi livelli dell'interfaccia. La selezione di qualsiasi tag — appartenente alla sezione Processo, Driver o Focus — attiva la visualizzazione di tutti gli elementi ad esso correlati, attenuando visivamente i contenuti non pertinenti per facilitare la lettura contestuale senza sacrificare la visione d'insieme.

Questa modalità interattiva permette di far emergere pattern, convergenze e dissonanze tra casi, attori, processi e strategie.

All'interno della sezione Processo sono inoltre disponibili tre filtri principali — filiera.origine, filiera.destinazione e output — che consentono di focalizzare sottoinsiemi specifici di dati.

I tag filiera.origine e destinazione.d'uso sono corredati da un'icona informativa ("i") che apre una finestra di approfondimento con descrizione, riferimenti esemplificativi e metadati utili all'analisi puntuale — cioè le due tipologie di schede di analisi dei casi studio analizzati.

Il tag destinazione.d'uso è l'unico che permette di visualizzare tutte le informazioni relative ad un singolo processo di trasformazione-valorizzazione. Al click, quindi, saranno visibili tutti gli elementi del processo e successivamente apparirà un pop-up — costruito con l'utilizzo di simboli tipografici — volto a descrivere limiti e potenzialità dell'intero processo, in corrispondenza dei parametri. La funzione reset.sistema consente in ogni momento di azzerare le selezioni e ritornare alla visualizzazione neutra.

Relè consente quindi un accesso multiplo ai contenuti: a partire dalla filiera produttiva, dallo scarto, dal materiale o dal processo. Ogni nodo attivabile genera un percorso di navigazione che connette informazioni eterogenee — quantitative, qualitative, geografiche, morfologiche, tecnologiche, valoriali — costruendo una narrazione situata del caso. L'utente può così esplorare alternative, confrontare strategie, identificare criticità, configurare scenari progettuali.

destinatari | a chi si rivolge

Dal punto di vista dei destinatari, Relè è stato concepito per offrire modalità di accesso personalizzate: per le aziende, i designer e i centri di ricerca.

Per le aziende, il diagramma offre una fotografia dello stato dell'arte, utile per identificare strategie già in atto, materiali potenzialmente sostituibili, processi replicabili o criticità da evitare. Permette inoltre una lettura in profondità delle filiere, evidenziando le implicazioni sistemiche e le potenzialità di sinergie territoriali. In questo senso, può costituire una leva per l'innesco di nuovi processi di valorizzazione, o per l'attivazione di progettualità in chiave di simbiosi industriale.

Per i designer, rappresenta uno strumento esplorativo per la ricerca di materiali alternativi, processi a basso impatto, filiere locali e scenari d'uso innovativi. Il diagramma consente di partire da una caratteristica desiderata (morfologia, prestazione, impatto) e risalire, attraverso un percorso inverso, fino allo scarto, all'azienda e alla filiera di origine.

Per i centri di ricerca, infine, Relè costituisce una mappa interattiva delle conoscenze costruite, utile per generare nuove domande, identificare gap informativi, selezionare casi emblematici o confrontare strategie di valorizzazione in relazione a politiche, finanziamenti, contesti produttivi e impatti ambientali.

conclusione

Un artefatto di ricerca e di progetto, in grado di integrare dati complessi e facilitarne l'esplorazione attraverso una logica relazionale. Lontano da una rappresentazione prescrittiva o gerarchica, il diagramma propone una lettura reticolare, dinamica e situata, coerente con l'approccio sistemico adottato nella tesi. In quanto strumento di simulazione di un dispositivo abilitante, contribuisce a rendere visibile la multidimensionalità della filiera e delle sue possibilità di trasformazione, agendo come interfaccia per pratiche progettuali orientate alla sostenibilità, all'innovazione e al territorio.

In sintesi, Relè si configura come un dispositivo in grado di restituire relazioni non lineari e attivare processi conoscitivi e progettuali attraverso la visualizzazione; la sua funzione va oltre la rappresentazione e agisce verso la generazione di consapevolezza e conoscenza per l'innesco di processi di trasformazione e valorizzazione sostenibile della filiera agroalimentare.

L'interfaccia è stata progettata — con l'obiettivo di garantire accessibilità, usabilità e coerenza con gli obiettivi della ricerca — con il supporto di Elena Cavallin (PhD, interaction designer) il cui contributo si è rivelato fondamentale per la traduzione visiva e navigabile della complessità sistemica analizzata nella tesi.

bibliografia

tutte le pubblicazioni

In corso di pubblicazione

Ambrogio, F., & Cavallin, E. (in press). SOSIA 2.0: AI chatbot to support designers in selecting materials from agri-food waste. In efood24 special Issue IJFD - International Journal of Food Design.

Dicembre 2025

Ambrogio, F., Gomez Paz, F., Lêdo Marques, A., Morpurgo, E., & Varanda, L. (2025). Bridging Circular Design and Territorial Planning through rice waste enhancement. In R. Fagnoni, J. Schroder, & A. Vacanti (Eds.), Innovation and Resilience Through Bio-artifacts and Circular Design (pp. 180–213). https://dx.doi.org/10.15488/20103

Ottobre 2025

Ambrogio, F., Ambrosi, A. A., De Marchi, M., & Marcon, A. (2025). Food Atlas. Una piattaforma digitale per il sistema cibo della laguna di Venezia. In SID2024: Design e Ricerca: Fonti e Risorse / Design and Research: Sources and Resources. https://air.iuav.it/handle/11578/369549

Maggio 2025

Ambrogio, F., & Revellini, R. (2025). Da scarti a materiali rice-based: L'esperienza di Ricehouse tra architettura e design. In RE-cycling Scenari innovativi nella cultura del progetto e della ricerca 2025. Forma.
● Best Paper Award 2025 – Categoria Young Researcher (Under 40)
Ambrogio, F. (2025). Design for the Enhancement of agrifood supply-chain. Towards the Transformation of Cereal Waste into a Competitive Industrial Product. In P/References of Design, Cumulus Conference Proceedings Budapest 2024 (Vol. 1). https://corvina.mome.hu/dsr/access/94c9e56d-092e-4e6e-b40b-24b839b75f3b

Aprile 2024

Ambrogio, F., & Bosco, A. (2024). Nature and Human through Food: Towards a Collaborative Design Ecosystem. In F. Tosi, C. Germak, F. Zurlo, J. Zinyi, M. Pozzatti Amadori, & M. Caon (Eds.), For Nature / With Nature: New sustainable design scenarios (Vol. 38). Springer Nature. https://doi.org/10.1007/978-3-031-53122-4
● Selezionato per ADI Design Index 2025